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La crioterapia a corpo intero nella camera del freddo nell'insonnia primaria

Le caratteristiche salienti di questo disturbo del sonno sono per lo più relativamente riconoscibili:

 

  • un livello di attività permanentemente maggiore con irrequietezza e ansia, che si protrae anche di notte con lunghe fasi di veglia,
  • tentativi inutili di addormentarsi, paura della notte,
  • ruminazione mentale e pensieri ansiosi costanti, che impediscono di addormentarsi e che spesso accompagnano lunghe fasi di veglia,
  • agitazione fisica, tensione muscolare e sintomi autonomici, quali "palpitazioni",
  • elaborazione compromessa dello stress con una maggiore secrezione di ormoni dello stress ed infine
  • sonnolenza diurna con ridotte prestazioni generali.

Se possibile, la diagnosi deve essere però supportata da una polisonnografia effettuata da un laboratorio del sonno. Tra le altre cose, si registrano le onde cerebrali e i movimenti oculari nel periodo trascorso a letto. Da questi parametri è possibile determinare il profilo del sonno. 

La figura 4.8 illustra schematicamente due di tali profili, tipici in soggetti più giovani e più anziani, che godono di un sonno sano e riposante (consultare in proposito anche le spiegazioni del glossario per i termini "sonno" e "polisonnografia"):

 

  • Il tempo necessario per addormentarsi è breve e la durata del sonno è sufficiente.
  • Le fasi del sonno seguono una ciclicità normale e i cicli di sonno si verificano tre o quattro volte nella notte.
  • Le fasi di sonno profondo sono principalmente registrate nella prima metà della notte e le fasi di sogno si estendono nella seconda metà della notte.
  • Non è rilevabile alcun risveglio frequente.

Con l'età, il profilo del sonno cambia. Questo processo è fisiologicamente determinato, quindi non ha alcun significato clinico:

 

  • Il sonno profondo è inferiore, la fase di sonno profondo 4 è raggiunta difficilmente o non più. Anche il tempo totale della fase di sonno profondo 3 si accorcia.
  • La durata totale del sonno è diminuita e si manifestano più frequentemente brevi periodi di veglia.

 

 

 

Fig. 4.8 Sleep profiles of healthy sleepers (for explanation see glosary of book)

Schlafprofil Kältekammer

Se queste caratteristiche sono presenti, allora si può supporre che il sonno sia riposante e favorisca il rendimento. 

Se osserviamo invece la figura a 4.9. essa illustra le caratteristiche tipiche dell'insonnia, per esempio:

 

  • Il tempo necessario per addormentarsi si allunga.
  • Si raggiunge raramente il sonno profondo, che è spesso disturbato.
  • Si manifestano grandi tempi di veglia e spesso brevi risvegli.

Questo sonno è poco rilassante e può contribuire solo in parte alla rigenerazione psico-fisica quotidiana (consultare anche il capitolo 2).

Esistono ampi concetti di terapia comportamentale per riportare un disturbo del sonno su binari normali senza l'uso di sonniferi. Nel contesto di un tale concetto di trattamento, la crioterapia a corpo intero può essere inserita come complemento, perché può contribuire a ristabilire l'omeostasi alterata del livello di attività centrale.

 

Già una terapia del freddo di una settimana può raggiungere un risultato di significativo miglioramento del sonno. Il sonno è più riposante, il rendimento aumenta. Non si deve però fare l'errore di attribuire il cambiamento desiderato solo all'applicazione del freddo. Infatti l'evento causale è troppo complesso. La base di una correzione efficace e duratura di un disturbo del sonno è la ricerca della causa originale individuale, spesso molto specifica.

Fig. 4.9 Sleep profiles with disrupted sleep